L’Iridologia per Conoscere le Predisposizioni Individuali, Anche in Ambito Professionale

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Ancora motivata dal recente incontro tenuto in ambulatorio con persone attente e curiose, scrivo alcuni aspetti relativi alla diagnosi iridologica, descrivendo alcuni tratti semplici da riconoscere anche per i “non addetti ai lavori”.

La Dimensione della Pupilla: Primo Elemento di Analisi

Innanzi tutto partirei considerando la dimensione della pupilla: se superiore alla dimensione normale (un terzo dell’iride) si parla di midriasi, se inferiore di miosi.

Il Soggetto Midriatico e il Soggetto Miotico: Due Tipologie Complementari

Il soggetto midriatico è simpaticotonico con note metaboliche di tipo catabolico, con trasformazione della materia in energia utilizzata per svolgere le proprie funzioni.

Il soggetto miotico, invece, è parasimpaticotonico con prevalenza del sistema di tipo anabolico, deputato all’acquisizione di sostanze nutritive necessarie al normale metabolismo cellulare. Quindi è un soggetto che ha prevalentemente interessi di tipo terreno, quali l’affermazione di sè nell’ambito personale e professionale, la sicurezza economica, ma anche l’aspetto nutrizionale è assolutamente primario perchè è per lui, o per lei, necessario essersi adeguatamente sfamati!

Si comprende come necessiti di progetti da realizzare, con la necessaria organizzazione e motivazione per farlo, portando a casa il massimo risultato con il minimo sforzo e con predisposizione alla lotta ed al sacrificio, se necessari.

Il midriatico, invece, si manifesta nei settori dell’arte, delle attività di tipo ideativo, è dedito al volontariato, all’assistenzialismo, quindi in senso più ampio, alla cura degli altri. Ha una visione d’insieme che facilita la capacità di mediare, con diplomazia e buon senso. E’ per lui importante sviluppare le proprie qualità di empatia e di accoglienza, lontano da realtà competitive e da arrivismo professionale, che vengono vissute con stress, penalizzando la propria salute.

Le Disposizioni delle Fibre Connettivali

Altre informazioni sul piano psico-emotivo possono essere ricavate dalla disposizione delle fibre connettivali che costituiscono la struttura di sostegno dell’iride. Tale studio è originato dalle conoscenze in Iridologia costituzionale degli Iridologi tedeschi, con l’approfondimento apportato dal Dott. Lucio Birello, autore di molte pubblicazioni, ma in questo ambito ricordo il testo “IRIDOLOGIA APPLICATA AL MONDO DEL LAVORO”, pertinente all’argomento che sto trattando.

Tali aspetti costituzionali, che appunto si avvalgono della Disposizione delle fibre connettivali, definiscono le predisposizioni individuali, anche in relazione alle scelte professionali da fare, ma possono essere d’aiuto nella riqualificazione del proprio tempo libero. Pensiamo allora all’importanza di tali informazioni per un adolescente in cerca di un’identità professionale, ma anche per un adulto che necessiti di momenti di miglior espressione di sè.

Ad esempio, se la Disposizione è Neurogena – caratterizzata dalle fibre connettivali decisamente tese – dunque il soggetto ha come principale caratteristica la funzione “pensiero” iper-espressa (contabili, programmatori, ma anche imprenditori, ingegneri, amministratori…), allora il tempo libero potrebbe essere vissuto all’insegna di attività “di terra” per riportare l’equilibrio, come il camminare, il ballo libero, il giardinaggio, la pratica del massaggio anche per recuperare il senso del contatto e del corpo.

E così potrei fare altri esempi in relazione alle diverse Disposizioni, ma peccherei di superficialità, soprattutto per la mancanza di immagini descrittive che renderebbero il quadro ben più completo, come deve essere nell’indagine iridologica individuale.

Trovo che le varie Diposizioni – connettivale debole, vegetativo-spastica, tubercolinica, neurogena, ghiandolare debole – diano criteri diagnostici e conoscitivi di notevole valore predittivo, in relazione con lo stile di vita e con il comportamento che siano in accordo, o meno, con la personale identità caratteriale.

Verso la Conoscenza di Sé: Stress, Dissonanza e Strumenti Conoscitivi

Lo stress è indicativamente il frutto di tale dissonanza e spesso origina da un debole ascolto di sè, in primis a livello fisico, da una conoscenza non sempre veritiera, che orienta la persona nel percorrere strade lontane dalla propria, seguite in funzione di altro da sè.

L’invito è quello di identificare gli strumenti conoscitivi che facilitino il proprio riconoscimento, per poter vivere una vita che faciliti la miglior espressione delle proprie predisposizioni, anzichè ignorarle oppure ostacolarle.

Dott.ssa Paola Fava

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