L'ANSIA

 

Caro lettore,

 

eccomi pronta a  fare alcune considerazioni su un tema gettonatissimo ,piu' che mai in questo  complesso periodo storico  (..ma forse i nostri avi ne hanno passati di ancor piu' pesanti..o no?!?): l'ANSIA!!

 

 Ebbene sì...proprio lei!

 

Purtroppo compagna di molti momenti, che a fasi alterne spesso sottolinea lo stato d'animo di molte persone : i farmaci per “curarla” sono i più prescritti, e la percentuale di chi li usa sta  letteralmente lievitando! E' evidente che la mancanza di certezze può creare i presupposti per alimentare in alcuni un atteggiamento ansiogeno, ma è pur vero che, per altri, la stessa precarietà  può rappresentare un “modus vivendi” ricco di novità e di imprevisti, visti a volte come utili, perchè riescono ad interrompere la routine ! Per alcuni la precarietà è  fonte di ansia, per altri -credo comunque una minoranza -  può rappresentare una sfida!

 

 Di sicuro la risposta ansiosa è essenziale alla sopravvivenza e nessuno  può dirsi libero dall'ansia: dovendo affrontare situazioni difficili - un colloquio, un esame,  un fallimento in qualsiasi settore – si prova ansia. Nella maggior parte dei casi, l'ansia svanisce con la stessa rapidità con la quale si è instaurata, non appena terminata la causa che l'aveva scatenata.

 

 Purtroppo  però  questo aspetto non si verifica sempre, poichè alcune persone continuano ad avvertire questa spiacevole sensazione anche dopo molto tempo che la causa scatenante è scomparsa; altri individui di fronte allo stesso evento reagiscono con una forma di ansia sproporzionata, che risulterà eccessiva ad ogni tipo di stress, sia esso intenso o lieve, fino al punto che la loro esistenza sarà dominata da questo stato irrazionale. E' così che l'ansia da “fisiologica” diventa “ patologica”!

 

Al di là delle digressioni sul tema, vorrei trattare l'argomento con una prospettiva “somato- psichica” ( cioè dal corpo alla mente), perchè quella psico- somatica è forse più conosciuta, o in questi termini, cioè prettamente mentali, si parla maggiormente, anche in ambito non specialistico.

 

Voglio dire, in sostanza, che si può anche partire dal corpo, e non solo dalla mente, per capire meglio il problema “ansia”..pur essendo il  frutto di pensieri dannosi e di emozioni mal controllate. La questione interessante è proprio questa: un corpo in cattiva salute, può produrre pensieri positivi ed emozioni costruttive? Non sono certo io la prima a sostenere :”Mens sana in corpore sano”...(..anche se attualmente questa  verità potrebbe  essere anch'essa opinabile..!), di sicuro però c'è che quando la digestione funziona bene,  così come il sistema ormonale ..o quello cardiocircolatorio, o renale..ecco che la persona sente di poter padroneggiare meglio eventuali stati d'animo “negativi”, o può contrastare con maggiore energia e con migliore dialettica mentale i pensieri dannosi.

 

 

 

Il modo in cui respiriamo può generare ansia: l'iperventilazione o respirazione affannosa, è responsabile di tutta una serie di sintomi, tra i quali stanchezza generale, ansia ,irritabilità, disturbi del sonno:  imparare tecniche  respiratorie semplici e precise è estremamente utile, perchè il controllo del respiro dà come effetto immediato la miglior gestione delle emozioni.

 

 

 

Alcune cause di ansia generalizzata in soggetti sensibili, è dato dall'abuso di caffeina, dall'abuso di nicotina e di alcool. C'è da sapere che alcune bevande possono sollecitare impropriamente il sistema nervoso.. ad esempio concedere ad un bambino di bere coca-cola, non promette nulla di buono!!La prima indagine da fare quando si vivono stati di ansia, a mio parere, è indagare sulle abitudini di vita: l'alimentazione ( una maldigestione può far vivere stati d'ansia, attacchi di panico, tachicardia), la qualità del sonno, il modo di respirare, la postura, il movimento fisico.

 

 Da questa prima indagine si traggono informazioni preziose , si comincia a percepire una riduzione dello stato ansioso, modificando un po' per volta alcune abitudini di vita : ad esempio riducendo la quantità di zuccheri semplici, togliendo i caffè, migliorando la qualità della propria alimentazione, quindi della digestione.  Ma cosa c'entrano gli zuccheri semplici? Ricordi, caro lettore, uno dei miei articoli incentrato proprio sull'” incendio zuccherino”.. sulla reazione insulinica..?..cioè, in poche parole,  lo zucchero crea nel corpo una reazione metabolica di allarme: prima l'iperglicemia, poi l'ipoglicemia conseguente alla produzione di insulina, è un meccanismo che può creare dei “tiri mancini”..quali spossatezza, tachicardia, cefalea, irritabilità, ansia.

 

Le allergie possono associarsi a stati d'ansia, come l'uso di alcuni farmaci può indurre ansia (ormoni tiroidei, beta bloccanti, antidepressivi, cortisonici..): è chiaro che ciò non comporta l'arbitraria sospensione del farmaco, ma quanto meno la conoscenza degli effetti collaterali dello stesso.

 

 

 

Esistono tecniche di rilassamento  che aiutano a ridurre la reazione d'ansia, da qualsiasi  causa essa origini; è chiaro  che  la soluzione del sintomo è fondamentale, meglio ancora se si avvale di rimedi privi di effetti collaterali! Ridurre i sintomi significa recuperare la lucidità mentale grazie alla quale  si possono  individuare le cause responsabili dell'ansia ed avere l'energia per attivarsi con la revisione delle proprie abitudini di vita.

 

 

 

L'uso di rimedi fitoterapici ed omeopatici può essere di grande efficacia, soprattutto nei casi di ansia transitoria, che cioè non abbia il carattere di uno stato patologico di rilevante veemenza, in cui l'uso occasionale di ansiolitici può essere necessario, pur sempre coadiuvato da terapie naturali,in questo caso utili a tenere più bassi i dosaggi dei farmaci e a non incoraggiare forme di farmaco-dipendenza.

 

Come avrai capito, le strategie per combattere l'ansia sono diverse, ma il denominatore comune è che la persona si senta veramente partecipe al proprio percorso di risanamento, delegando allo specialista  possibilmente solo l'uso strumentale delle tecniche di supporto terapeutico, ma il miglioramento reale e duraturo c'è nella misura in cui l'individuo riesce a trarre qualche “insegnamento” dal problema. Non è semplice, ma credo sia possibile..le prove non mancano!!

 

 

 

A questo punto, non mi rimane altro che invitarti alla Settimana del Benessere indetta dal Comune di Alfonsine  nel mese di Settembre: potremo continuare a trattare questo -ed altri- argomenti, entrando in merito allo specifico: ad esempio quali tecniche respiratorie, quali tecniche mentali, quali terapie naturali possono veramente aiutare  per ridurre ansia, stanchezza, e sintomi funzionali  diversi quali tachicardia, disturbi del sonno,mal di testa.. ecc.

 

Come forse ricorderai, ci presenteremo come rappresentanti dell'Associazione Sportiva Harmony Body Mind e quest'anno proporremo anche qualche “assaggio “ effettivo del nostro Menù della salute : direi che l'informazione – e la formazione- stanno diventando una necessità.

 

 Conoscere, applicare per modificare in meglio qualcosa di sé e della propria vita.. i problemi rimangono, cambia il modo in cui li viviamo. E' possibile!

 

Quindi ..a Settembre!                                                   

 

                                                                                     

 

Dott. Paola Fava